SteLampi Blog

December 1, 2012

Apache2 - Mini How To

*** Installare apache2 su debian/ubuntu

Inserire il seguente comando a un prompt di terminale:
$ sudo apt-get install apache2

*** Restart di Apache 2 web server, digitare:

# /etc/init.d/apache2 restart
Su Ubuntu:
$ sudo /etc/init.d/apache2 restart

*** Stop di Apache 2 web server, inserire:

# /etc/init.d/apache2 stop
oppure:
$ sudo /etc/init.d/apache2 stop

*** Start di Apache 2 web server, digitare:

# /etc/init.d/apache2 start
oppure:
$ sudo /etc/init.d/apache2 start

*** Avviare Apache solo all'occorrenza

Puoi disabilitare l'avvio automatico con:
$ sudo update-rc.d apache2 disable 5 4 3 2
Oppure utilizzando un gestore di partenza automatica servizi come Boot Up Manager.
Queste azioni vanno ad impattare sui sui file presenti nelle cartelle /etc/rcx.d secondo le impostazioni del modello System V.

March 13, 2012

Linux - Cambiare i permessi su File

*** COMANDI LETTERALI

Aggiungere il bit di esecuzione al «proprietario»:
$ chmod u+x file1

Aggiungere agli «altri» i bit di scrittura ed esecuzione:
$ chmod o+wx file2

Negare al «gruppo» il bit di lettura:
$ chmod g-r file3

Aggiungere i bit di lettura, scrittura ed esecuzione a tutti gli utenti:
$ chmod ugo+rwx file4


*** COMANDI NUMERICI

Aggiugnere il bit di esecuzione al «proprietario»:
$ chmod 744 file1

Aggiungere ad «altri» i bit lettura ed esecuzione:
$ chmod 647 file2

Negare a «gruppo» il bit lettura:
$ chmod 604 file3

Aggiungere i bit lettura, scrittura ed esecuzione a tutti:
$ chmod 777 file4

N.B. Per cambiare i permessi in modo ricorsivo a tutti i file presenti in una cartella ed alla cartella stessa si deve usare l'opzione -R subito dopo il comando chmod:
$ chmod -R 777 Cartella/

Tale comando da i permessi di lettura, scrittura, esecuzione di ogni singolo file della cartella Cartella/ a tutti gli utenti (proprietario, gruppo e altri)

October 31, 2011

Le cartelle utilizzate da Linux Guida: Passare da Windows a Linux (Tratto da http://etnablog.altervista.org)

Nella tabella che segue sono indicate le cartelle più importanti di un sistema linux, con alcune delle sottocartelle e dei files più importanti.



Tenete presente che se avete un sistema linux diverso da Ubuntu, è probabile (molto probabile!) che qualche file (o cartella) possa trovarsi in una sottocartella diversa, ma in linea di massima, fra una distribuzione e l'altra la differenza non è mai troppa (vi cambia molto la vita se il vostro hard disk anziché trovarsi in /media/hda1 si trova in /dev/hda1 ?.. Naaa..:




/Directory generale del sistema, viene chiamata root (che è diverso da "utente root", cioè l'amministratore del sistema).
bin/In questa cartella sono contenuti comandi e programmi, e anche "script di shell".
boot/Kernel e altri file indispensabili per avviare Linux. Qualche sottocartella:
  • /boot/grub/menu.lst Questo è il file di configurazione di GRUB (è il boot loader)
dev/Questa cartella contiene degli speciali file, a cui sono collegate periferiche hardware del sistema (attraverso questi "pseudofile" comunichiamo con periferiche, tipo scheda audio, porte USB e altre). Qualche sottocartella:
  • /dev/dsp : è il famoso "nodo /dev/dsp" che ci permette di comunicare con la scheda audio. Qualunque cosa noi cerchiamo di scrivere in questo file noi la udiamo attraverso la scheda audio.


    Provate a dare da riga di comando:



    cat filename > /dev/dsp



    filename può essere un file di testo o persino una immagine. Se la scheda audio è installata correttamente dovremmo udire dei suoni dalle casse del pc.

    (in pratica quello che facciamo con quella riga è "direzionare l'output del comando cat", non su video ma bensì su /dev/dsp).

  • /dev/sndstat : questo file è un link (o "collegamento") ad un file di testo ( /proc/asound/oss/sndstat ) che contiene informazioni sulla scheda audio. Vedi anche /proc/asound/cards.



etc/File di configurazione dei programmi. Alcune sottocartelle e files:
  • /etc/apt/sources.list : contiene la lista delle sorgenti da cui attingere i pacchetti ("repository list").
  • /etc/apt/sources.list.d/ : In questa cartella sono contenute altre liste repository.
  • /etc/event.d/ : è la cartella usata da upstart (vedi la sezione relativa al boot del sistema e l'avvio in automatico di applicazioni).
  • /etc/esound/esd.conf : E' un file di testo contenente la configurazione audio di GNOME.
  • /etc/firefox/firefoxrc : File di configurazione del browser firefox. Se avete problemi con l'audio di firefox, magari con i siti in flash, sostituite la riga FIREFOX_DSP="" con FIREFOX_DSP="aoss", in modo da far usare a firefox i driver "alsa".
  • /etc/fonts/fonts.conf : In questo file di testo vi è la configurazione dei "fonts", cioè i caratteri che usate.




    I "fonts" si trovano, sotto forma di files, dentro alcune cartelle che si trovano nel vostro Hard disk. Quali sono queste cartelle? Sono appunto indicate in questo file di configurazione "fonts.conf".



    Se intendete aggiungere un nuovo font, questo va posizionato in una di queste cartelle, poi bisogna lanciare da shell il comando fc-cache .
  • /etc/fstab : In questo file di testo sono elencati i filesystem e i loro punti di mount, in modo da renderli disponibili già all'avvio del sistema.
  • /etc/init.d/ : In questa cartella sono ubicati tutti gli script per fare partire i programmi all'avvio del sistema.
  • /etc/login.defs : In questo file di configurazione risiede la "configurazione generale del sistema di autenticazione". Si può ad esempio impostare un tempo massimo di validità per le password degli utenti, in modo che le cambino spesso, oppure impostare la variabile d'ambiente "$PATH", che permette di richiamare i comandi residenti in /bin/, o in /usr/X11R6/bin/ (i comandi per la shell grafica), senza necessità di specificarne la posizione.
  • /etc/modules : Questo file contiene la lista dei moduli che devono essere caricati all'avvio del sistema (per esempio il modulo per la scheda grafica e audio, per la riproduzione dei file midi, modulo per la stampante ecc..). Ogni linea deve contenere il nome di un modulo; le linee vuote o che iniziano per # vengono ignorate.



  • /etc/passwd : In questo file di testo è presente la lista degli utenti (se preferite, il "database degli utenti"). Ogni riga è dedicata ad un user ed è scritta nella forma:



    Username:Password:UserID:GroupID:Info:Ho
    meDirectory:Shell




    Username --> è l'username che l'utente usa nel login

    Password --> una semplice "x". Per motivi di sicurezza le password si trovano in /etc/shadow .

    UserID --> Numero identificativo dell'user


    GroupID --> Numero identificativo del gruppo a cui appartiene l'user.

    Info --> Informazioni varie dell'utente, tipo numero di telefono email ecc..

    HomeDirectory --> La directory home dell'utente.

    Shell --> La shell di default dell'utente.



  • /etc/profile : in questo file e anche in /home/nome_utente/.profile sono contenute le "variabili d'ambiente". In uno dei due file trovate ad esempio la variabile "PATH", che deve contenere il percorso di quei file che volete vengano trovati senza bisogno di specificarne il percorso, ad esempio i file eseguibili contenuti in /usr/bin/.



    Altra variabile che potreste un giorno avere bisogno di aggiungere è "LD_LIBRARY_PATH", che deve contenere i percorsi in cui si trovano i file di libreria. Ci sono infatti dei programmi che collocano le loro librerie in percorsi inconsueti, ad esempio /usr/local/lib/ o altro.




    La variabile "PS1" serve invece a controllare l'aspetto del prompt (cioè bash, shell, chiamatela come volete).



    Potreste anche trovarvi il comando "umask", di solito settato a 022. Vi basterà sapere che questo comando (settato a 022) serve a fare in modo che quando un utente crea un file (ad esempio un file di testo), lui solo potrà modificarlo, mentre tutti gli altri utenti NON possono modificarlo (ovviamente root, il padrone assoluto potrà sempre fare quello che vuole, senza mai limitazioni).



  • /etc/rc0.d.....rc6.d/ : cartelle dei runlevels (vedi sezione boot e avvio).
  • /etc/rc.local : E' un file di testo eseguito al termine di ogni runlevel. Potete inserire qui delle operazioni che voi eseguite spesso da Shell (o "terminale"), in modo che il sistema le esegua in automatico.
  • /etc/sudoers : E' il file di configurazione del comando sudo è /etc/sudoers che è modificabile tramite l'utility visudo, che è un editor di testo (come può essere gedit, vi, nano o altri) ma con in piu il check della sintassi del file (e quindi evita di salvare il file con degli errori).
  • /etc/shadow : E' il file in cui vengono salvate, in forma criptata, le password degli utenti ed altre informazioni relative alle password, tipo ultima modifica, durata minima, durata massima, ed altri parametri.




    Nei sistemi Unix in passato l'elenco degli utenti con le loro password si trovava nel file "/etc/passwd". Oggi in quel file la password viene sostituita da una lettera "x" mentre le password sono contenute nel file "/etc/shadow", leggibile solo da root ed in cui le password si trovano criptate in maniera robusta.
  • /etc/timidity/timidity.cfg : File di configurazione di Timidity. In questo file potete impostare il file .sf2 (soundfont) che dovrà essere usato da timidity per riprodurre i file midi.
  • /etc/X11/gdm/gdm.conf e /etc/X11/gdm/gdm.conf-custom : "gdm" (Gnome Display Manager) permette ad un utente di effettuare il login in un sistema GNU/Linux tramite una piacevole interfaccia grafica dove inserire username, password ed eventualmente scegliere il gestore di finestre da avviare o scegliere di riavviare o arrestare il sistema.




    GDM viene distribuito solitamente fra i pacchetti di GNOME (uno dei Desktop Environment più famosi), ed è facilmente configurabile tramite l'utility gdmsetup o manualmente modificando i file /etc/X11/gdm/gdm.conf e /etc/X11/gdm/gdm.conf-custom (operazioni che richiedono i privilegi di root).



    GDM viene fatto partire all'avvio del sistema, è quindi fra i programmi avviati nei runlevels.
  • /etc/X11/default-display-manager : se avete installato sia GNOME che KDE come display manager, è da questo file che scegliete quale dei due deve essere quello usato di default.
  • /etc/X11/xorg.conf : file di configurazione di xorg. Vedi la sezione "scheda grafica" della guida.
home/Contiene le cartelle assegnate all'utente/i (tutte tranne quella di root).


Ogni utente è padrone assoluto nella sua cartella, in cui potrà creare o cancellare liberamente file o cartelle.

Ogni cartella "nome_utente" è di solito ricca di file nascosti (quindi preceduti da un puntino ".", che li rende invisibili).

Molti di questi file nascosti sono file di configurazione, modificabili dall'utente.

  • /home/nome_utente/.local/s
    hare/applications/defaults.list
    : questo file defaults.list svolge la stessa funzione di quello presente in /usr/share/applications/defaults.list ma con la importante differenza che questo è contenuto nella home di un utente e di conseguenza eventuali modifiche saranno effettive solo per questo utente. A dire il vero questo defaults.list presente nella home può mancarvi.



    Potrebbe allora essere utile crearlo da voi questo file (usando un qualsiasi editor di testo), nel caso che la comoda funzione "apri con" per assegnare l'esecuzione di un tipo di file ad un programma specifico vi dia problemi.




    Nella stessa cartella "applications" vi è anche il file mimeinfo.cache, che serve al sistema a tenere traccia di tutti i programmi che possono usare quel determinato tipo di file (invece defaults.list indica il programma da usare di default!).

    Cercate su google il modo di come impostare il file defaults.list, mimeinfo.cache e i file con estensione .desktop presenti nella cartella.
  • /home/nome_utente/.profile : vedi il file /etc/profile
lost+found/File persi causa errori del disco e recuperati dal sistema
media/La directory "media" contiene le directory di mount. Vedi la cartella "/mnt/" :

  • /media/floppy0 : floppy disk drive (tipo A: di MS-DOS).
  • /media/hda : hard-disk - principale (o hard-disk "master") , controller 1
  • /media/hdb : hard-disk - secondario (o hard-disk "slave") , controller 1
  • /media/hdc : hard-disk - principale , controller 2
  • /media/hdd : hard-disk - secondario , controller 2



Le partizioni vengono identificate aggiungendovi un numero, esempio "hda1", "hdc1", "hdc5" ecc..



mnt/Directory di mount delle partizioni dei dischi, dei CD-rom, del floppy, delle cartelle dischi Windows condivise.



Oggi si preferisce usare la directory /media per fare queste cose.
opt/nella directory /opt dovrebbe finire dentro tutto il software che viene installato non usando l' "installer" ufficiale.



Nel caso Debian tutto quello che è installato non usando i .deb.



Serve a tenere staccato da tutto il resto quello che non viene gestito direttamente dal pacchettizzatore ufficiale.
proc/File virtuali di informazioni sul sistema:
  • /proc/asound/cards Questo file di testo contiene informazioni sulla scheda audio. Vedi anche /dev/sndstat, il comando alsamixer e la sezione di questa guida "Audio, midi"
root/Directory privata dell'amministratore di sistema. Questa directory non si trova nella cartella /home come quelle degli altri utenti del sistema.
sbin/Contiene comandi e programmi riservati al root.
tmp/Directory per i files temporanei
usr/Contiene tutti i programmi installati. Praticamente il sistema risiede per lo più qui dentro. Alcune sottocartelle:
  • /usr/bin/ e /usr/sbin/ : contengono file eseguibili usabili dagli utenti (bin) e dall'amministratore (bin e sbin), che non sono strettamente legati al funzionamento base.




    Se installate un programma qualsiasi è molto facile che il suo eseguibile finirà proprio in /usr/bin/.



    In generale gli eseguibili contenuti in /usr/bin/ e in alcune altre cartelle (per vedere quali sono queste cartelle dove vengono cercati i binari scrivete su shell "$PATH". Questo vi mostrerà una lista di cartelle, tra loro separate da ":". Se vi interessasse modificare questa lista, modificate il file "/etc/login.defs".) sono eseguibili senza bisogno che ne dobbiate specificare il percorso completo.



    Se non ricordate esattamente come si chiama un comando ma ne ricordate le prime lettere, scrivetele su shell e premete due volte il tasto [tab], è un trucchetto che si usa spesso e fa risparmiare molto tempo.
  • /usr/doc/ e /usr/man/ : Pagine e pagine di documentazione e manuale.
  • /usr/games/ : i file binari (ovvero gli "eseguibili") di videogiochi e programmi educativi vanno spesso in questa cartella o in "/usr/local/games/", e non in "/usr/bin/".
  • /usr/include/ : per gli sviluppatori. Contiene moltissimi file .h .
  • /usr/local/ dovrebbero essere installati (da parte dell'amministratore) tutti quei programmi locali che non appartengono alla distribuzione.
  • /usr/local/games/ : vedi "/usr/games/".
  • /usr/man/ : vedi /usr/doc/.
  • /usr/share/applications/defaul
    ts.list
    : In base al tipo di file, in questo file di testo è indicato quale è l'applicazione che deve essere eseguita. Ad esempio qui sarà indicato quale è il lettore di default per leggere gli mp3, quale il lettore per i file midi ecc... ecc...




    Sempre nella cartella "applications" sono contenuti dei file con estensione .desktop che sono modificabili da comuni editor di testo (tipo gedit, nano o altro). Questi file .desktop permettono di associare per ciascun tipo di file una icona e un programma da eseguire (vedi anche /home/nome_utente/.local/share/applicati
    ons/defaults.list).
  • /usr/share/xsessions/ : In questa cartella stanno i file con estensione .desktop, che sono le "sessioni" con cui potete scegliere di avviare il vostro linux. Le sessioni vi servono quando volete che all'avvio di linux vengano avviate in automatico anche alcuni programmi.



    Per fare questo, create una "Sessione" con le applicazioni che vi interessano.



    Potete creare tante sessioni se volete, e potete scegliere da quale sessione avviare all'avvio del sistema, dallo stesso pannello che in cui vi si chiede nome utente e password (GDM).



    Ad esempio, si può creare una sessione Xgl.desktop in cui venga avviato il file /usr/bin/startxgl.sh (che va creato) che fa partire "Xgl" (con anche GNOME).




    Altro esempio è GNOME.desktop che fa partire GNOME con il file /usr/bin/gnome-session



    Ma cosa sono questi file con estensione .sh? C'è un'apposita sezione in questa guida.
  • /usr/X11R6/ contiene gli eseguibili (/usr/X11R6/bin/), le librerie (/usr/X11R6/lib/) e le pagine di manuale (/usr/X11R6/man/) relative all'ambiente grafico più comunemente noto come "X".
var/Contiene i dati che vengono modificati quando il sistema lavora normalmente, i file di log, le directory per le mail di sistema, le code di stampa, i file temporanei e le cache dei programmi. Alcune sottocartelle:
  • /var/cache/apt/archives/ : in particolare i sistemi derivati da Debian, come Ubuntu, scaricano in /var/cache/apt/archives tutti i pacchetti scaricati con apt-get (o synaptic - la sua gui). Per una installazione desktop, con pochi utenti, il peso di /var dipende quasi esclusivamente dalla cartella dei pacchetti (che periodicamente puo' essere ripulita in automatico).
  • /var/lib/dpkg/info/ : In questa cartella sono contenuti i file .list, che contengono le liste dei file di ogni pacchetto installato. Digitate da shell "less /var/lib/dpkg/info/nomepacchetto.list" se conoscete il nome del pacchetto del quale vi serve ottenere la lista di tutti i file (in alternativa potete anche vederne la lista da Synaptic).
  • /var/mail/ : contiene messaggi di posta elettronica scaricati da internet o inviati dalla rete locale e non ancora letti.
  • /var/run/: contiene il PID (numero di identificazione) dei servizi in esecuzione.
  • /var/spool/ : contiene lo spool di stampa, delle email e simili.
  • /var/www/ : se avete installato apache è in questa cartella che va posto il vostro sito.





Tratto da http://etnablog.altervista.org

October 9, 2011

Quale Versione Linux ho installato?

Metodi per conoscere la versione di linux e la distribuzione installata:

1) uname -r
-> dovrebbe fornire la versione del kernel

2) lsb_release -a
-> dovrebbe fornire la versione della distribuzione e del kernel

3) cat /etc/issue
-> dovrebbe fornire la versione della distribuzione

December 27, 2007

Cambio Password root su Ubuntu

In Ubuntu, quando esegui qualsiasi operazione che richiede i privilegi di amministratore della macchina (tutte le operazioni con sudo), ti viene richiesta la password del tuo utente(che hai inserito in fase di installazione di ubuntu).
In alcuni casi, può essere utile abilitare l’account di root (di default in ubuntu è disabilitato per motivi di sicurezza).
L’account di root va attivato semplicemente cambiando la password di root. In ubuntu basterà eseguire questi tre steps.
Apri il terminale (Applicatons -> Accessories) e clicca su Terminal
Nella finestra del terminale digita:

“sudo passwd root“

Ti verrà chiesto di inserire la nuova password. La devi inserire due volte. Anche se non vedi i classici asterischi, la password viene correttamente segnata.

Ricorda che, quando eseguirai qualsiasi operazione con sudo, la password sarà quella del tuo utente e non quella di root.


Stelampi